Le dieci trasformazioni del pallone dei Mondiali

Dal più classico dei Tango al fantastico modello che unisce design e tecnologia, il Brazuca!

Ripercorriamo velocemente la storia e la trasformazione dell’oggetto simbolo dei Mondiali, da Argentina ’78 a Brasile 2014, il pallone. L’unica caratteristica rimasta invariata in questi 36 anni di storia, è il marchio, Adidas. Infatti dagli anni settanta in poi, il marchio tedesco è il fornitore ufficiale di tutte le partite organizzate da FIFA e UEFA.

10.  Tango, Argentina ’78

Tango, Adidas, Argentina '78

Tango, Adidas, Argentina ’78

Questo modello ha segnato un’epoca: era costituito da 32 pannelli (12 pentagoni e 20 esagoni) che creavano un disegno di dodici cerchi uguali. Introdusse un design che sarebbe rimasto pressoché immutato anche per i palloni ufficiali dei cinque successivi Mondiali di calcio.

9. Tango, Spagna ’82

Tango Espana 1982

Tango, Adidas, Spagna ’82

Dopo aver riscosso tanto successo 4 anni prima, il Tango rimase pressochè identico, l’unica modifica avvenne nel materiale: per la prima volta si giocò con un pallone impermeabile.

8. Azteca, Messico ’86

Azteca, Adidas, Messico '86

Azteca, Adidas, Messico ’86

È stato il primo pallone usato in un Mondiale interamente realizzato in materiale sintetico. Le decorazioni interne dei triangoli si ispirano all’arte degli Aztechi.

7. Etrusco Unico, Italia ’90

Etrusco Unico, Adidas, Italia '90

Etrusco Unico, Adidas, Italia ’90

La tecnologia entra nella fabbricazione del pallone, con uno strato di poliuretano impermeabilizzante chiuso all’interno della sfera. Perfetta per dare spettacolo, grazie alla sua leggerezza e alla sua velocità. Il nome e l’intricato design prendono ispirazione dalla storia italiana antica e dall’arte etrusca: tre teste di leone etrusche decorano ognuno dei 20 triangoli, che compongono un disegno simile a Tango.

6. Questra, USA ’94

Questra, Adidas, USA '94

Questra, Adidas, USA ’94

Il nome deriva da un’antica parola anglosassone che significa the quest for the star (“la ricerca delle stelle”). Adidas introdusse il primo pallone da calcio realizzato con uno strato altamente tecnologico di schiuma poliuretanica bianca, capace di restituire l’energia impressa alla palla. Lo strato rendeva Questra morbido al tatto e quindi più controllabile, nonché molto più veloce in risposta all’energia impressa dal piede del calciatore. Ispirato alla tecnologia aerospaziale, ai razzi ad alta velocità e alla “conquista dello spazio” americana.

5. Tricolore, Francia ’98

Tricolore, Adidas, Francia '98

Tricolore, Adidas, Francia ’98

Il pallone usato per questi mondiali è sicuramente uno dei più belli della storia.  Una sfera elegante, che sarà la protagonista di uno dei mondiali più belli di sempre. Tricolore era realizzato con una moderna tecnologia di “schiuma sintattica”: una matrice regolare stagna, composta da singole microsfere riempite di gas e sigillate individualmente per fornire una durata elevata. La schiuma sintattica serviva inoltre a migliorare la resistenza della palla, la restituzione dell’energia e la risposta.

4. Fevernova, Corea del Sud - Giappone 2002

Fevernova, Adidas, Corea del Sud - Giappone 2002

Fevernova, Adidas, Corea del Sud - Giappone 2002

Fevernova fu il primo pallone da calcio realizzato per la Coppa del Mondo a modificare il tradizionale disegno introdotto nel 1978 con Tango. L’aspetto rivoluzionario e lo schema cromatico si ispiravano interamente alla cultura asiatica. Fevernova aveva uno strato di schiuma sintattica raffinata che dava alla sfera caratteristiche elevatissime di performance. In tanti esaltano le caratteristiche del nuovo pallone, ma al lato pratico i giocatori, spesso, hanno manifestato insofferenza per l’instabilità aerea.

3. Teamgeist, Germania 2006

Teamgeist, Adidas, Germania 2006

Teamgeist, Adidas, Germania 2006

In una parola unisce tradizione e innovazione: da un lato “team”, la squadra scattante e vogliosa di vincere, dall’altro lato “geist” lo spirito, l’anima. Un pallone perfettamento sferico, sono solo 14 i panelli che così riducono del 15% la lunghezza totale delle linee di cucitura.
Si torna al bianco ed al nero, un omaggio ai colori della nazionale tedesca, mentre l’oro è richiama il colore del trofeo della FIFA World Cup. In ogni partita del Mondiale 2006 è stato personalizzato stampando sulla sua superficie la data della partita, il nome dello stadio e quelli delle squadre. Per la finale tra Italia e Francia è stata utilizzata una versione speciale, chiamata Teamgeist Berlin, che differisce da quella standard per i riempimenti dorati stampati sulla superficie.

2. Jabulani, Sud Africa 2010

Jabulani, Adidas, Sud Africa 2010

Jabulani, Adidas, Sud Africa 2010

In occasione del primo mondiale tenutosi in Africa, l’Adidas, lavora per innovare ulteriormente la sfera, e così dà vita al primo pallone completamente sferico. Tuttavia sulla qualità di questo pallone si sono avuti pareri contrastanti. Attaccanti e spettatori hanno applaudito, perché, grazie alle sue caratteristiche, aumentava la possibilità di segnare con tiri dalla distanza. Questo, però, ha scatenato le lamentele dei portieri, ovviamente non soddisfatti da un pallone che cambia direzione improvvisamente in aria. È formato da 8 pannelli termosaldati e predisposti in maniera sferica. Sulla sua superficie presenta un motivo di 11 colori (il numero non è casuale, in quanto simboleggia sia gli 11 calciatori di una squadra, sia le 11 comunità sudafricane e le loro lingue) composto da 4 triangoli che ricordano vagamente l’aspetto del FNB Stadium.

1. Brazuca, Brasile 2014

Brazuca, Adidas, Brasile 2014

Brazuca, Adidas, Brasile 2014

Brasile 2014 vede al centro dell’attenzione il Brazuca, il pallone ufficiale del principale evento sportivo al mondo, che è stato realizzato in materiali pregiati e sottoposti a test rigorosi ricevendo il più alto punteggio FIFA per tocco, resistenza e proprietà aeree. Superficie senza cuciture per traiettorie più imprevedibili, migliore tocco e maggiore impermeabilità. 100% poliuretano, presenta notevoli innovazioni di stile, e il suo design completa la costellazione di stelle presenti sulla bandiera del Brasile. Per valutare l’effettivo valore della sfera non ci resta che attendere il kick-off del Mondiale verdeoro.

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