Yorke & Cole: i Calypso Boys

La micidiale coppia d’attacco del Manchester United è la più prolifica della storia della Premier

I Calypso Boys alzano la Champions League del 1999

I Calypso Boys alzano la Champions League del 1999

” Sono unici, fisici e maledettamente efficaci” Alex Ferguson

Quando nell’estate del 1998 Sir Alex Ferguson decise di acquistare Dwight Yorke dall’Aston Villa, era sicuramente convinto di aver fatto l’acquisto giusto. Dalla certezza sulla bontà dell’affare alla consapevolezza di aver creato la coppia più prolifica della storia della Premier League però, c’è di mezzo un oceano grande così. Andy Cole era l’attaccante titolare già da 4 stagioni, affiancato prima da Eric Cantona e poi da Teddy Sheringham. Dwight Yorke aveva lasciato l’isola natia di Trinidad e Tobago nel 1989 per trasferirsi a Birmingham, tra le fila dell’Aston Villa, dove giocò e segnò per nove stagioni prima di trasferirsi all’ Old Trafford. I due erano molto simili: atletici, ottima tecnica di base, fortissimi nel gioco aereo nonostante la statura (175 cm Yorke, 178 cm Cole). La critica che venne mossa a Ferguson dopo l’acquisto del trinidadiano si muoveva proprio in questo senso: “Sono troppo simili per poter convivere”. In un calcio dove il modulo più utilizzato era ancora il 4-4-2, dove una squadra per poter scendere in campo doveva per forza di cose schierare un bomber, un numero 9 forte fisicamente per fare a sportellate con le retroguardie avversarie, i Calipso Boys (così chiamati per le origini caraibiche di entrambi), ruppero le regole e i sistemi fino ad allora vigenti. Cole giocava più da centravanti, con Yorke che si muoveva tra le linee partendo da qualche metro più dietro per poter poi fraseggiare col compagno di reparto. Nel periodo dal 1998 al 2001 i Soul Brothers, altro storico soprannome affibbiato alla coppia, segnarono la bellezza di 140 goal, record tuttora imbattuto. Protagonisti assoluti della stagione 1998/1999, la più gloriosa dell’era Ferguson culminata con il famoso treble, cioè la vittoria in Premier League, FA Cup e Champions League, i due rappresentavano il terminale offensivo perfetto di una squadra  fantastica, composta da campioni del calibro di Stam, Keane, Beckham, Giggs, Scholes e Schmeichel per citarne alcuni.

La grande fama ottenuta in Inghilterra non fu mai raggiunta a livello internazionale per una serie di motivi. In primis, l’epoca a cavallo tra gli anni ’90 e il 2000 è stata quella dei grandi attaccanti, che ne hanno oscurato in parte le gesta. Da Batistuta a Vieri, da Crespo a Raul passando per Schevchenko e Ronaldo, la lista dei bomber che popolavano i grandi campionati era lunga e ricca di qualità. Il campionato inglese, inoltre,  non era ancora il migliore d’Europa, per quanto stesse iniziando la sua fase di ascesa rispetto agli anni ’70 e ’80. A questo bisogna aggiungere che Yorke giocava per una Nazionale che non gli poteva offrire grandi palcoscenici e che Cole ha collezionato solo 15 presenze con la maglia dell’Inghilterra nonostante sia il  secondo miglior marcatore della Premier con 187 gol alle spalle dei 260 di Alan Shearer. Quelli che presi singolarmente erano due attaccanti normali, in coppia si trasformarono in una macchina da gol impressionante.

cole & yorke

La si può chiamare chimica, affiatamento, intesa, chi più ne ha più ne metta. Quel che è certo è che i due coloured Red Devils ne avevano da vendere. Si capivano con un’occhiata, con il semplice movimento dell’uno che faceva scaturire quello dell’altro. Il grande rapporto d’amicizia che si instaurò al di fuori del campo facilitò le cose: che uno più uno faccia due è una verità inconfutabile, che gli attaccanti siano egoisti anche. I Calypso Boys riuscirono anche a sfatare questo mito, rinunciando spesso a segnare pur di servire un assist per il gol dell’altro. E lo fecero per 140 volte. Questo però, Sir Alex non se lo poteva immaginare…

Icampionidellosport

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